Una delle piazze più belle di Roma è Piazza Navona. Fu concepita dai romani per essere uno stadio e realizzata intorno all'86 d.C. dall’Imperatore Domiziano per ospitare gare sportive a imitazione delle olimpiadi greche; ancora oggi essa è composta da un'arena lunga oltre 270 metri e larga circa 55, ed è in grado di ospitare fino a 33.000 persone. Più tardi, nel V secolo dopo Cristo, l’Imperatore romano d’Oriente Costante II lo depredò dei preziosi marmi che la ricoprivano e, per lungo tempo, questa celeberrima piazza divenne un luogo abbandonato e in rovina. Fu durante il Rinascimento che iniziò il vero recupero di questa bellissima piazza; fra i palazzi e le Chiese che le fanno da cornice, ricordiamo Sant’Agnese in Agone, nella cui facciata è riconoscibile la maestria di un grande architetto dell’epoca, il Borromini. Altro grande artista del secolo, il Bernini, realizzò la magnifica Fontana dei Fiumi, commissionata dal Papa Innocenzo X e situata al centro della Piazza. Ancora Bernini, aiutato dalle maestranze della Scuola da lui fondata, si occupò di realizzare, anche se solo parzialmente, la Fontana del Moro, che occupa il lato sud della piazza e che fu completata solo nell’Ottocento. Sul lato nord, troviamo la Fontana del Nettuno, un’opera della fine del Cinquecento, restaurata nel XIX secolo. Fu durante il Pontificato di Papa Innocenzo X che prese piede la consuetudine di chiudere la Piazza e, ogni sabato e domenica di agosto, di allagarla per dare refrigerio al popolo accaldato spettacoli e giochi sull’acqua. Ma anche all'epoca dell'impero romano, l'allora stadio veniva usato per le cosiddette Naumachie, che consistevano in spettacoli sull'acqua, giochi e ricostruzioni di battaglie. Da non perdere in zona piazza Navona, il Palazzo della Sapienza che ospita, nel cortile interno, la stupenda Chiesa barocca di Sant’Ivo, capolavoro di Borromini, la Chiesa di San Luigi dei Francesi con i preziosi affreschi del Domenichino nella Cappella di Santa Cecilia e alcuni lavori del Caravaggio nella Cappella di San Matteo. Oggi Piazza Navona rimane una delle icone più classiche della città, nonché uno dei simboli di Roma: richiama milioni di turisti che, passeggiando nel variegato caos della piazza, rimangono con il naso all’insù fra motti romaneschi, venditori di rose e ritrattisti.
