Conosciuto come l'ottavo colle di Roma ed il secondo per altezza (dopo Monte Mario) il Gianicolo offre una delle più belle viste sulla Città Eterna. Non era compreso nei proverbiali sette colli di Roma in quanto si trovava all'esterno della città antica e questo sino all'epoca di Aureliano. Secondo la leggenda qui fu sepolto Numa Pompilio. In origine il colle era dedicato al culto di Giano ed era anche un ottimo punto per osservare gli aruspici. Il colle si rivelò essenziale per la difesa ed il controllo nell'antica Roma e secondo la mitologia romana Janiculum è il nome di una antica città qui fondata dal dio Giano. Il colle è rimasto famoso, in tempi più recenti, per la battaglia tra Garibaldi e le truppe francesi (1849) che combattevano per il Pontefice Pio IX che voleva ripristinare il dominio degli Stati Papali su Roma. Dopo lunga battaglia Garibaldi si dovette arrendere ed il triunvirato Mazzini- Armellini- Saffi andare in esilio. Nella piazza centrale, che è anche il punto più alto del colle, si erge un grande monumento a Garibaldi che guarda verso la Città Eterna. Per tradizione a mezzogiorno un salve di cannone, dall'alto del colle, indica l'ora esatta.